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Tapiridae
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I mwbatapiri sono dei grandi mwbqmammiferi mwbgerbivori abitanti delle foreste, morfologicamente simili ad un mwbwmaiale ma dotati di una piccola mwcaproboscide prensile, endemici delle fitte foreste e giungle dell'mwcqAmerica meridionale-mwcgcentrale e del mwcwSud-est asiatico.

Esistono quattro specie riconosciute di tapiro, tutte appartenenti alla mwdqfamiglia mwdgTapiridae; tre appartengono al mwdwgenere mweamweqTapirus, ed una al genere mwegmwewAcrocodia. Nel 2013, un gruppo di ricercatori affermò di aver identificato una quinta specie di tapiro, il tapiro kabomani (mwfqT. kabomani). Tuttavia, l'esistenza del tapiro kabomani come specie distinta è stata ampiamente contestata e recenti prove genetiche suggeriscono in realtà che si tratti invece di una popolazione di mwfgtapiri sudamericani.cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]

Le quattro specie che sono state valutate dalla mwiaIUCN (tranne mwiqT. kabomani) sono tutte classificate nella mwigLista Rossa IUCN come mwiwin Pericolo o mwjaVulnerabili. I tapiri hanno numerosi parenti estinti facenti parte della superfamiglia Tapiroidea, ed i loro parenti più prossimi sono i mwjgperissodattili, come mwjwcavalli, mwkaasini, mwkqzebre e mwkgrinoceronti.

Contents

Specie
Note

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Specie

Attualmente, gli unici generi vivente di questa famiglia sono i generi mwlgmwlwTapirus e mwmamwmqAcrocodia, che insieme raggruppano le quattro specie viventi di tapiro. Le specie del genere mwmgTapirus si trovano tutte nelle foreste dell'mwmwAmerica meridionale-mwnacentrale, mentre l'unica specie del genere mwnqAcrocodia è endemica delle giungle del mwngSudest asiatico. Alcuni ricercatori hanno identificato una quinta specie, il tapiro kabomani, ma il suo status come specie distinta è ampiamente contestato.cite-ref-monga-3-0[3]

Specie viventi

| Specie di Tapirus | Specie di Tapirus | Specie di Tapirus |
|---|---|---|
| Nome comune e binomiale | Immagine | Distribuzione |
| Tapiro di Baird ( Tapirus bairdii ) | | Messico, America Centrale e Sudamerica nordoccidentale |
| Tapiro sudamericano ( Tapirus terrestris ) | | Venezuela, Colombia e Guiana a nord verso Brasile, Argentina e Paraguay a sud, Bolivia, Perù ed Ecuador ad ovest |
| Tapirus kabomani (specie contestata) | | Dipartimento di Amazonas, in Colombia |
| Tapiro delle Ande ( Tapirus pinchaque ) | | Montagne della cordigliera orientale e centrale in Colombia, Ecuador e nell'estremo nord del Perù. |

| Specie di Acrocodia | Specie di Acrocodia | Specie di Acrocodia |
|---|---|---|
| Nome comune e binomiale | Immagine | Distribuzione |
| Tapiro dalla gualdrappa ( Acrocodia indica ) | | Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Myanmar (Birmania), Thailandia e Vietnam |

Specie estinte

• †mwgqTapirus augustus mwgwMatthew & Granger, 1923
• †mwhqTapirus californicus mwhw(Merriam, 1912)
• †mwiqTapirus copei mwiwSimpson, 1945
• †mwjqTapirus cristatellus mwjw(Winge, 1906)
• †mwkqTapirus greslebini mwkwRusconi, 1934
• †mwlqTapirus johnsoni mwlwSchultz et al., 1975
• †mwmqTapirus lundeliusi mwmwHulbert, 2010
• †mwnqTapirus merriami mwnwFrick, 1921
• †mwoqTapirus mesopotamicus mwowFerrero & Noriega, 2007
• †mwpqTapirus oliverasi mwpwUbilla, 1983
• †mwqqTapirus polkensis mwqw(Olsen, 1860)
• †mwrqTapirus rioplatensis mwrw(Cattoi, 1957)
• †mwsqTapirus rondoniensis mwswHolanda mwtaet al., 2011
• †mwtgTapirus tarijensis mwuaAmeghino, 1902
• †mwugTapirus veroensis mwva(Sellards, 1918)
• †mwvgTapirus webbi mwwaHulbert, 2005

Evoluzione

I tapiri hanno una storia evolutiva molto lunga, ma nel complesso non sono cambiati molto dalla loro comparsa. L'origine di questi animali va ricercata in alcune piccole forme vissute in mwyqAsia e mwygNordamerica nell'mwywEocene, tra 55 e 38 milioni di anni fa, gli elaletidi (mwzaHelaletidae): questi erano piccoli animali (lunghi una cinquantina di centimetri), dalle zampe non troppo lunghe ma dal corpo piuttosto snello. La dentatura e il cranio iniziava già a richiamare quelle dei tapiri. Nelle forme primitive, come mwzqmwzgHeptodon dell'Eocene inferiore, non era presente alcun tipo di proboscide, ma alcune specie evolute (ad esempio mwzwmw0aHelaletes nanus dell'Eocene medio - superiore) forse avevano un grosso labbro prensile.cite-ref-ballenger2001-4-0[4]

I primi veri tapiri apparvero nell'Oligocene, come mw1gmw1wProtapirus, dell'mw2aOligocene nordamericano ed europeo. La corporatura e le dimensioni sono maggiori di quelle dei suoi antenati, e in linea generale assomigliava già a un piccolo tapiro. La proboscide, in questo caso, era già presente. Dal mw2qMiocene, generi come mw2gmw2wMiotapirus erano già quasi indistinguibili dalle specie odierne. Tuttavia nel Miocene i fossili si fanno via via più scarsi, anche se è certo che alcuni tapiri passarono attraverso la mw3aBeringia e colonizzarono Asia ed Europa (mw3qmw3gParatapirus). In Nordamerica i fossili più interessanti appartengono a mw3wMiotapirus, vissuto circa 20 milioni di anni fa e già di dimensioni ragguardevoli, e a mw4aNexuotapirus, particolarmente primitivo. Un altro tapiride poco conosciuto è mw4gmw4wTapiriscus, di piccole dimensioni, del Miocene europeo. Originariamente, si credeva che i tapiri asiatici e quelli americani si fossero separati geneticamente circa 20-30 milioni di anni fa. Successivamente, i tapiri migrarono dal Nord America al Sud America circa 3 milioni di anni fa, come parte del mw5agrande scambio americano.cite-ref-5[5]

Il mw6gPleistocene e le mw6wglaciazioni portano alla diversificazione e alla diffusione dei tapiri nell'emisfero settentrionale, dove si sono estinsero circa 10.000 anni fa.cite-ref-6[6] mw8aT. merriami, mw8qT. veroensis, mw8gT. copei e mw8wT. californicus si estinsero durante il mw9aPleistocene in Nord America. Forme di grandi dimensioni, come il tapiro gigante sopravvissero fino a circa 4.000 anni fa, in Cina.

In uno studio del 2013 sul sequenziamento del mw9wDNA mitocondriale, è stato stabilito che il ceppo genetico di mw-aT. kaboman si distacco da quello di mw-qT. terrestris circa 0,5 milioni di anni fa, mentre il ceppo di mw-gT. bairdii si separò da quello degli altri tapiri sudamericani circa 5 milioni di anni fa. Il ceppo genetico del genere mw-wAcrocodia si separò da quello dei tapiri sudamericani circa 9 milioni di anni fa.cite-ref-corr-7-0[7] mwaqaT. pinchaque nasce dall'interno di un complesso mwaqeparafiletico di popolazioni di mwaqiT. terrestris.cite-ref-corr-7-1[7]

Genetica

Le diverse specie di tapiro hanno i seguenti numeri mwarqcromosomici:

| Tapiro dalla gualdrappa, A. indica | 2n = 52 |
|---|---|
| Tapiro delle Ande, T. pinchaque | 2n = 76 |
| Tapiro di Baird, T. bairdii | 2n = 80 |
| Tapiro sudamericano, T. terrestris | 2n = 80 |

Il tapiro dalla gualdrappa, la specie più isolata geograficamente e geneticamente, ha un numero di cromosomi significativamente inferiore ed è stato riscontrato che condivide meno mwaskomologie con i tre tapiri sudamericani. Sono stati trovati anche un certo numero di mwasoautosomi conservati (13 tra i cariotipi del tapiro di Baird e del tapiro sudamericano e 15 tra il tapiro di Baird e il tapiro delle Ande) nelle specie americane che non si trovano nella specie asiatica. Tuttavia, la vicinanza geografica non è un predittore assoluto di somiglianza genetica; per esempio, le preparazioni a mwassfascia G hanno rivelato che i tapiri dalla gualdrappa, di Baird e sudamericani hanno mwaswcromosomi X identici, mentre i tapiri delle Ande sono separati da un'aggiunta/delezione eterocromatica.cite-ref-8[8]

La mancanza di diversità genetica nelle popolazioni di tapiri è diventata una delle principali fonti di preoccupazione per gli ambientalisti. La perdita dell'habitat ha isolato già piccole popolazioni di tapiri selvatici, mettendo ogni gruppo in maggiore pericolo d'estinzione. Anche negli zoo, la diversità genetica è limitata; tutti i tapiri delle Ande in cattività, per esempio, discendono solo da due individui selvatici.cite-ref-9[9]

Intorno al 1969, lo mwatczoo di San Francisco cominciò a ad incrociare i tapiri di Baird e i tapiri sudamericani, mwatgibridi che in seguito produssero una seconda generazione di backcross.cite-ref-10[10]

Note

cite-note-11. mwauq(mwauumwauyEN) Manuel Ruiz-García, Armando Castellanos, Luz Agueda Bernal, Myreya Pinedo-Castro, Franz Kaston e Joseph M. Shostell, mwaucmwaugMitogenomics of the mountain tapir (Tapirus pinchaque, Tapiridae, Perissodactyla, Mammalia) in Colombia and Ecuador: Phylogeography and insights into the origin and systematics of the South American tapirs, in mwaukMammalian Biology, vol.mwauo 81, n.mwaus 2, 1º marzo 2016, pp.mwauw 163-175, mwau0DOI:mwau410.1016/j.mambio.2015.11.001, mwau8ISSNmwava 1616-5047.
cite-note-22. mwavs(mwavwmwav0EN) mwav4mwav8All About the Terrific Tapir | Tapir Specialist Group, su mwawaTapir Specialist Group. mwaweURL consultato il 1º dicembre 2018.
cite-note-monga-33. mwawuJeremy Hance, mwawymwawcScientists make one of the biggest animal discoveries of the century: a new tapir, in mwawgMongabay. mwawkURL consultato il 17 dicembre 2013.
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cite-note-corr-77. mwazaM. A. Cozzuol, C. L. Clozato, E. C. Holanda, F. V. H. G. Rodrigues, S. Nienow, B. De Thoisy, R. A. F. Redondo e F. C. R. Santos, mwazemwaziA new species of tapir from the Amazon, in mwazmJournal of Mammalogy, vol.mwazu 94, n.mwazy 6, 2013, pp.mwazc 1331-1345, mwazgDOI:mwazk10.1644/12-MAMM-A-169.1.
cite-note-88. mwaz0M.L. Houck, S.C. Kingswood e A.T. Kumamoto, mwaz4mwaz8Comparative cytogenetics of tapirs, genus mwaaaTapirus (mwaaePerissodactyla, Tapiridae), in mwaaiCytogenetics and Cell Genetics, vol.mwaam 89, 1–2, 2000, pp.mwaaq 110-115, mwaauDOI:mwaay10.1159/000015587, mwaacPMIDmwaag mwaak10894950.
cite-note-99. mwaa0mwaa4mwaa8Mountain Tapir Conservation at the Cheyenne Mountain Zoo, su mwabacmzoo.org mwabe(archiviato dall'mwabiurl originale il 15 giugno 2006).
cite-note-1010. mwabyPictures of mwabcT. bairdii x T. terrestris cross taken by Sheryl Todd, The Tapir Gallery, web site of the Tapir Preservation Fund

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Collegamenti esterni

• citerefcatalogue-of-life(EN) Tapiridae, su Catalogue of Life.
• citereffossilworks-org(EN) Tapiridae, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Tapiridae, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Tapiridae, su ITIS.